Gioielli in bronzo e argento 925: lavorazione e come prendertene cura
Le mie collezioni sono composte da gioielli in bronzo giallo dorato a spessore, metallo definito non prezioso, e in argento 925, metallo annoverato invece tra i preziosi insieme a oro, platino e palladio. Anche i gioielli delle collezioni in argento 925 vengono dorati a spessore o rodiati.
Ciascun pezzo viene sottoposto a lavorazioni e rifiniture artigianali di alto livello, generalmente impiegate nell’ambito dell’alta gioielleria (miniature a smalto, saldature a fuoco di tutti i componenti, incassature di eventuali pietre senza incollaggio).
La scelta di una lega come il bronzo giallo, ritenuta comunemente meno preziosa dell’argento 925 ma performante sul lungo periodo e dorata a spessore, mi consente di lavorare su volumi importanti garantendo un prodotto di alto livello al miglior costo possibile, rispettando la retribuzione dei fidati collaboratori che compongono ognuno un prezioso anello della catena prduttiva.
Il packaging che accompagna ogni gioiello è stato pensato per ridurre quanto più possibile l’utilizzo di plastica ed è privo di sostanze chimiche per evitare di accelerare il processo di ossidazione del metallo.
Il bronzo giallo
Il bronzo è una lega ossidabile composta da rame e stagno, priva di nichel, con un fascino estetico e artistico particolare che parte dalla storia stessa del materiale, legato sin dal suo primo impiego alla scultura e alla fabbricazione delle monete.
Il colore del bronzo varia dal rosso al giallo dorato, a seconda degli elementi della lega e alla loro quantità.
Prediligo il bronzo giallo per il colore caldo vicino all’oro e per la maggiore resistenza alle alterazioni della superficie rispetto alla variante rossa per via della minore quantità di rame al suo interno.
Il bronzo è infatti un metallo vivo che reagisce a contatto con l’umidità e con il pH della pelle.
L’argento 925
L’argento 925 è un metallo prezioso.
Esistono diversi tipi di leghe di argento: dal momento che l’argento è un metallo troppo tenero per essere utilizzato nella sua forma pura necessita di essere legato a metalli non preziosi più robusti. La lega di argento 925 è quella più comunemente utilizzata per la realizzazione dei gioielli: è composta da 925 parti di argento puro e da una restante porzione di metalli non nobili come il rame che conferiscono maggiore resistenza.
Ha un colore bianco lucente e rispetto ai metalli non preziosi come il bronzo subisce più lentamente il naturale processo di ossidazione, specie quando viene sottoposto a trattamenti galvanici di doratura a spessore o rodiatura bianca come nel caso dei miei gioielli custodi.
La galvanica e la rodiatura
I pezzi che compongono le mie collezioni sono sottoposti a due trattamenti della superficie che ne rallentano l’ossidazione e ne vivificano il colore:
1. il procedimento della “galvanica oro” o “bagno galvanico in oro” o “doratura a spessore”, che consiste nel ricoprire il materiale di base con uno strato di oro 18 kt depositato sul metallo di base per via elettrolitica.
Lo spessore dello strato di oro, apposto con il bagno galvanico, determina la qualità e la durata della doratura. Nel caso dei miei gioielli, lo strato di oro 18 kt arriva fino a 5 micron. Si tratta dunque di una doratura a spessore di qualità che se trattata con delicatezza può persistere a lungo.
2. la “rodiatura galvanica bianca”, che attraverso un procedimento elettrolitico che consente che sul metallo di base si depositi un sottile strato di rodio, uno dei metalli più preziosi al mondo, per aumentare la lucentezza e la resistenza del gioiello.
La galvanica è comunque un trattamento transitorio che con il tempo è naturalmente soggetto a deperimento. Può tuttavia essere ripetuto tranne che in presenza di smalti a freddo.
Nei miei gioielli in cui è presente la lavorazione a smalto, il procedimento galvanico è stato realizzato in modo che, con il tempo e le giuste accortezze, l’estetica dei pezzi non risulti alterata anzi enfatizzata dal tempo che passa nel colore e nel trattamento delle superfici.
Il gioiello va tenuto con cura ma soprattutto vissuto perché ci appartenga davvero.
L’ ossidazione
È un processo naturale che interessa i metalli e le leghe non preziose.
L’intensità dell’ossidazione è un dato soggettivo: varia in base alla cura che si riserva al gioiello e dipende anche dal pH della pelle che è diverso da persona a persona. Non è un’alterazione pericolosa per la pelle.
L’ossidazione è un fenomeno reversibile: è possibile infatti ripulire le superfici alterate con strumenti e prodotti appositi come panni morbidi per la pulitura dell’argento.
Nel caso dei metalli dorati, meglio non utilizzare prodotti corrosivi che potrebbero rovinare la galvanica.
Consigli per la cura dei gioielli in bronzo e argento 925
La mancata osservanza di queste accortezze relative alla cura del gioiello, potrebbe invalidare la garanzia.
Ricorda che questi accorgimenti valgono anche per i gioielli in metallo prezioso.
